
La rosa canina è un arbusto spinoso perenne che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Cresce nei sottoboschi, ai bordi delle strade ed è molto robusto al freddo. I suoi “falsi frutti” rossi vengono usati nella medicina naturale per il loro ricco contenuto di vitamina C e perché facilitano l‘assunzione di ferro. I cosiddetti “falsi frutti” (1) contengono addirittura da 50 a 100 volte più vitamina C degli agrumi e nei vari libri vengono consigliate per combattere le infezioni alle vie respiratore (orecchie, naso e gola) e per prevenire influenze e raffreddori, in particolare nei bambini. Assunte in modo regolare hanno un effetto positivo per chi soffre di artrosi e abbassano il livello di colesterolo.
(1) In realtà dal punto di vista botanico i veri frutti della Rosa Canina non sono le bacche rosse che conosciamo e che vediamo nelle foto e non fanno parte della famiglia delle bacche ma dei frutti a guscio. Quest’ultimi infatti si trovano in forma di piccolissime noccioline all’interno, non sono commestibili e hanno delle setole che causano irritazione e bruciore.


Come riconoscere la Rosa Canina:
La forma delle bacche è assai unica e inconfondibile quindi per distinguerle non serve una particolare conoscenza botanica; e si possono raccogliere fino al giorno del primo gelo d’inverno.


Le cure antiche:
Già la Santa Ildegarda nei suoi libri consigliava l’assunzione della Rosa Canina per la cura dello stomaco. Infatti secondo la Santa l’uso della polpa poteva alleviare il problema di indigestione e/o ulcere allo stomaco. La sconsigliava però quando il malato aveva anche altre patologie.
Oggi invece si possono trovare vari prodotti a base di Rosa Canina: dal semplice integratore in forma di capsula, alla tintura madre oppure l’olio di rosa canina (usato nell’ambito cosmetico). Anche la polvere di rosa canina o i frutti per le tisane si possono acquistare.

Per le tisane una volta raccolte le “bacche”, le pulisco alle due estremità e le faccio essiccare al sole senza togliere i semi all’interno, non occorre toglierli in quanto le bacche restano chiuse. Quando preparo le tisane aggiungo circa 5/6 bacche per litro d’acqua. Danno un buon sapore e rilasciano un colore rosso intenso. Non cuocendole troppo si sfruttano meglio le loro sostanze benefiche e curative.
Per fare la polvere invece bisogna togliere i semi, lavare accuratamente le bacche e farle essiccare al sole o al forno fino a che non risultino croccanti. Una volta essiccate bene si frullano fino ad ottenere una polvere fine che si può aggiungere allo yogurt o agli Smoothie.
Si possono anche preparare delle marmellate assai buone. Ma il lavoro è un po’ come quello che serve per fare la marmellata di visciola. Un lavoro moooolto faticoso, se non di più.
*DISCLAIMER – NOTA BENE
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e non sostituiscono un parere medico.
Non tutti gli impieghi della rosa canina qui riportati sono approvati e/o supportati dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere privi di efficacia o risultare addirittura dannosi per la salute anche se nella letteratura non sono noti effetti collaterali o particolari precauzioni d’uso.
Prima di utilizzare la rosa canina o i prodotti che la contengono come rimedio contro qualsivoglia problema o disturbo, è sempre opportuno chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.