Una delle mie principali caratteristiche è che mi piace cucinare, ma non solo, mi piace anche mangiare… Diciamo che da questo punto di vista il Signore mi ha portato nel paese giusto… Il paese dei 1000 colori, dei 1000 profumi e della cultura culinaria più ricca che io abbia mai conosciuto…
Confrontando l’italia con il mio paese di origine, noto che anche qui la globalizzazione sta prendendo piede e sta innescando un processo da cui sarà difficile ritornare indietro – La perdita di cultura e dell’identità che ogni terra e il suo abitante ha.
Vedo cibi sempre più raffinati e le realtà più piccole sempre più in difficoltà a stare al passo con le grandi industrie che ormai governano il mondo. Sono loro che praticamente decidono per noi che cosa dobbiamo mangiare. E se si osserva lo sfruttamento dell’agricoltura a tutti livelli, anche un bambino capisce che questo cibo non può far altro che male… tocca a noi e alle prossime generazioni invertire questo processo che non sarà di poca fatica, ma ne vale la pena, perché vedere crescere le piantine nell’orto, che da un seme minuscolo, con amore e dedizione, fioriscono e producono frutto è un po’ come vedere crescere i bambini – un investimento concreto per il futuro…
Quando dico a mio marito che vado a fare spesa, la maggior parte delle volte, non vado al supermercato ma nel mio orto… entro, vedo e colgo quello che è pronto… faccio un bel cesto di tutte le verdure da consumare e torno in cucina …lì poi inizia la magia… chiudo gli occhi e comincio a comporre tutti gli ingredienti che ho a casa, soddisfatta dei colori e dei doni che la terra ci offre…
Certo ogni tanto può capitare che per una ricetta bisogna andare a fare una spesa a parte, però nella maggior parte dei casi riesco a comporre delle pietanze con degli ingredienti semplici. Ora chi ha figli dirà, ma come fai a far mangiare ai tuoi figli tutte queste verdure… ?!
Beh diciamo … chi ha fame non alternativa……e dopo anni di sforzi sono felice quando vedo i miei piccoli mangiare la minestra di fagioli con le cipolle, leccandosi i baffi.


