Rosa canina* Rosa selvatica*

Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo” (Mahatma Gandhi)

La rosa canina è un arbusto spinoso perenne che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Cresce nei sottoboschi, ai bordi delle strade ed è molto robusto al freddo. I suoi “falsi frutti” rossi vengono usati nella medicina naturale per il loro ricco contenuto di vitamina C e perché facilitano l‘assunzione di ferro. I cosiddetti “falsi frutti” (1) contengono addirittura da 50 a 100 volte più vitamina C degli agrumi e nei vari libri vengono consigliate per combattere le infezioni alle vie respiratore (orecchie, naso e gola) e per prevenire influenze e raffreddori, in particolare nei bambini. Assunte in modo regolare hanno un effetto positivo per chi soffre di artrosi e abbassano il livello di colesterolo.

(1) In realtà dal punto di vista botanico i veri frutti della Rosa Canina non sono le bacche rosse che conosciamo e che vediamo nelle foto e non fanno parte della famiglia delle bacche ma dei frutti a guscio. Quest’ultimi infatti si trovano in forma di piccolissime noccioline all’interno, non sono commestibili e hanno delle setole che causano irritazione e bruciore.

Come riconoscere la Rosa Canina:
La forma delle bacche è assai unica e inconfondibile quindi per distinguerle non serve una particolare conoscenza botanica; e si possono raccogliere fino al giorno del primo gelo d’inverno.

Le cure antiche:
Già la Santa Ildegarda nei suoi libri consigliava l’assunzione della Rosa Canina per la cura dello stomaco. Infatti secondo la Santa l’uso della polpa poteva alleviare il problema di indigestione e/o ulcere allo stomaco. La sconsigliava però quando il malato aveva anche altre patologie.

Oggi invece si possono trovare vari prodotti a base di Rosa Canina: dal semplice integratore in forma di capsula, alla tintura madre oppure l’olio di rosa canina (usato nell’ambito cosmetico). Anche la polvere di rosa canina o i frutti per le tisane si possono acquistare.

cup of tea
Io personalmente la uso parecchio nelle tisane in forma essiccata ma anche nello yogurt in forma di polvere.

Per le tisane una volta raccolte le “bacche”, le pulisco alle due estremità e le faccio essiccare al sole senza togliere i semi all’interno, non occorre toglierli in quanto le bacche restano chiuse. Quando preparo le tisane aggiungo circa 5/6 bacche per litro d’acqua. Danno un buon sapore e rilasciano un colore rosso intenso. Non cuocendole troppo si sfruttano meglio le loro sostanze benefiche e curative.

Per fare la polvere invece bisogna togliere i semi, lavare accuratamente le bacche e farle essiccare al sole o al forno fino a che non risultino croccanti. Una volta essiccate bene si frullano fino ad ottenere una polvere fine che si può aggiungere allo yogurt o agli Smoothie.

Si possono anche preparare delle marmellate assai buone. Ma il lavoro è un po’ come quello che serve per fare la marmellata di visciola. Un lavoro moooolto faticoso, se non di più.

*DISCLAIMER – NOTA BENE
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e non sostituiscono un parere medico.
Non tutti gli impieghi della rosa canina qui riportati sono approvati e/o supportati dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere privi di efficacia o risultare addirittura dannosi per la salute anche se nella letteratura non sono noti effetti collaterali o particolari precauzioni d’uso.
Prima di utilizzare la rosa canina o i prodotti che la contengono come rimedio contro qualsivoglia problema o disturbo, è sempre opportuno chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.