Bene ma non benissimo – un tuttofare mi tiene sveglia la notte… Insomma sono le 4.30 del mattino e sto scrivendo un articolo sul cavolo rosso. È vero che sto entrando nel terzo trimestre di gravidanza ma non vuol dire che di notte mi debbo sognare come consumare la valanga di cappuccia che cresce quest‘anno nel mio orto! Sono ormai mesi che sono alla ricerca della ricetta giusta… ora forse dite ‚ma non sei austriaca? Perché non fai i krauti rossi? o la vellutata di verza, o la lasagna di… Ma …perché queste ricette non mi convincono… e io non sono ancora stata capace di trovare una ricetta che mi piaccia tanto da volerla rifare. È assai difficile cuocere questo tipo di ortaggio, anche chiamato cavolo viola, cavolo blu o verza rossa, e trovare il giusto equilibrio tra spezie e cottura… in più ho un problema con i cibi spappolati e i colori strani… online si trovano tantissime ricette su come cucinarla, magari anche buone, ma nessuna di queste si può ripetere più di una volta all’anno. Almeno per i miei gusti. Poi, parliamoci chiaro, devono mangiare anche i bambini e qui la questione si fa ancora più difficile… mi serve la ricetta giusta che mi aiuti a consumare tutte quelle palle viola che stanno in cesti con la paglia nella mia taverna in attesa di essere portati in cucina. Però, un giorno viene M, una carissima amica e amante della buona cucina come me. Mi fa assaggiare un’insalata di cappuccio rosso e devo dire…SI… ecco l’ispirazione…la ricetta giusta su cui lavorare! Una semplicissima insalata… fantastico, anche perché la verza rispetto alla solita insalatina si mantiene fresca molto a lungo (anche sul balcone se non si ha abbastanza spazio in frigo), quindi non si corre rischio di rimanere senza verdura a tavola. Inizialmente la ricetta è stata solo di pochi ingredienti ma mi piaceva l’idea di fare un’insalata ricca e gustosa. Poi se non si hanno tutti gli ingredienti, non fa nulla, la ricetta base è buonissima anche senza tutti gli extra.
Prima di arrivare alla ricetta però, vorrei far notare i vantaggi nutritivi di questo ortaggio che solo pochi conoscono. Il cavolo cappuccio rosso è un vero spettacolo sulla tavola. Con il suo colore viola non solo è un vero è proprio eyecatcher ma fa anche bene. Le flavine, il pigmento che determinano il colore, sono potenti antiossidanti e ricchi di vitamina C ed E. Non per niente lo chiamano oggi superfood perché, specialmente durante i mesi invernali, aiuta a rafforzare il sistema immunitario ed a mantenere il corpo e la mente giovane. Dicono che riduce il colesterolo, mantiene forti le ossa, e previene il cancro. Insomma un tuttofare come me. Anche in tema di coltivazione il cavolo è super! Non serve tanto, se non un terreno ben idradato e concimato. Attenzione però alle lumachine! A loro piace il cavolo anche se ho notato che preferiscono quello bianco più che quello rosso… si vede che anche loro devono ancora affinare il loro palato…
Insalata di cavolo cappuccio rosso
Gli ingredienti
1 cavolo cappuccio rosso
200 g di Feta
4 carote
1 cipollotto fresco
succo di mezz’arancia
q.b. aceto di mele
q.b. sale
q.b. gherigli di noce
q.b. olio d’oliva
Procedimento
Tagliate il cavolo cappuccio rosso a fette sottilissime, metteteli in una ciotola e condite con sale, aceto di mele (io ho usato il prodotto Nostrano) e succo di mezza arancia. Mescolate bene con le mani al fine di ammorbidire il cavolo cappuccio e fate insaporire per minimo 30 minuti. Consiglio: potete lasciarlo in frigo fino al giorno dopo e poi proseguire con la ricetta.
Sbucciate le carote e tagliate a julienne, io per sbrigarmi ho usato il food processor.
Tagliate la parte verde della cipolla a rondelle, e le noci come vi piace di più. Alla fine tagliate la feta a cubetti e aggiungete il tutto al cavolo cappuccio rosso.
Nel caso in cui quest’ultimo avesse lasciato tanto liquido, scolatelo lo prima e poi procedete con la ricetta.
Condite con olio e sale a piacere.
Consiglio: se non avete la feta a casa la potete sostituire con le mele e dell’uvetta messa a mollo precedentemente.
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